Sony ha vinto la prima grande battaglia contro il PS-Jailbreak, riuscendo così a bloccare - anche se per poco, visto i cloni in circolazione - la vendita di questa chiavetta: a loro detta, in modo che la pirateria non raggiunga ancora i livelli allarmanti delle scorse generazioni di console. Una legge australiana da poco indetta, ha vietato la vendita di questo prodotto. Risultato? In tutte le catene più famose, come OzModChips, Modsupplier e Quantronics, il prodotto non è più disponibile in listino, e ovviamente, nemmeno in pre-order.
Sony ha fatto richiesta per un risarcimento danni dovuto alla vendita di questo prodotto, uscendone una seconda volta vittoriosa: a tutti i rivenditori è stato richiesto un risarcimento danni pari al profitto ricavato dalla vendita di questi prodotti. Inizialmente il PS-Jailbreak era stato bannato temporaneamente, in attesa di una decisione dalla corte, mentre in questo caso la decisione è definitiva, impedendo così anche l'importazione da altri paesi.
Sony ha anche indetto una nuova causa verso Zoomba LDC, catena che distribuisce il PS-Jailbreak negli USA.